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title: "Dove finiscono gli allegati dentro un file MBOX? — Mbox Viewer"
description: "Gli allegati stanno dentro il messaggio stesso, codificati come testo base64 in una parte MIME. È per questo che il file è così grande, che cercare parole dentro un PDF non trova niente, e che un vecchio formato si è portato via tutti i suoi allegati."
url: https://mboxviewerpro.com/it/blog/dove-finiscono-gli-allegati-in-un-file-mbox/
language: it
updated: 2026-09-25
source: Mbox Viewer
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`mbox` `formati` `archivi`

# Dove finiscono gli allegati dentro un file MBOX?

Gli allegati stanno dentro il messaggio stesso, codificati come testo base64 in una parte MIME. È per questo che il file è così grande, che cercare parole dentro un PDF non trova niente, e che un vecchio formato si è portato via tutti i suoi allegati.

[David Carrero](https://mboxviewerpro.com/it/autore/) · 25 settembre 2026

Dentro il messaggio. Un allegato è una [parte MIME](https://mboxviewerpro.com/it/glossario/multipart/) dello stesso messaggio, con il suo contenuto binario codificato come testo [base64](https://mboxviewerpro.com/it/glossario/base64/) per poter viaggiare su un’infrastruttura di posta che tratta soltanto testo. Non esiste nessuna cartella degli allegati: un file MBOX è autonomo, e ogni foto e ogni PDF che ti hanno mai mandato stanno lì dentro sotto forma di caratteri.

## Che aspetto ha

Un messaggio con un PDF allegato ha un contenitore esterno `multipart/mixed` che tiene due cose: il corpo (spesso a sua volta un `multipart/alternative` con la versione in testo semplice e quella HTML) e la parte dell’allegato. Ogni parte dichiara il proprio tipo, e il tutto è separato da una stringa di confine.

La parte dell’allegato porta un’intestazione `Content-Disposition: attachment` con il nome del file, un `Content-Type` che dice di che cosa si tratta (`application/pdf`, `image/png`) e poi qualche migliaio di righe di base64.

Ne derivano tre cose, e ognuna spiega qualcosa che prima o poi si nota:

**Il file pesa più della posta che hai ricevuto.** Il base64 costa circa un terzo in dimensione. Una foto da 6 MB ne occupa circa 8 nella casella. Moltiplica per vent’anni e hai quasi tutta la spiegazione di un archivio da 40 GB.

**Cercare il testo dentro un PDF non trova niente.** Il documento lì dentro è base64, non parole. `body:` cerca nel corpo del messaggio e dentro un file codificato non può guardare. Cerca quello che il messaggio *diceva* — oppure usa `has:attachment` insieme al mittente e a un intervallo di date, che è [come si trovano davvero le cose](https://mboxviewerpro.com/it/blog/come-trovare-una-email-tra-500000/).

**Finché sta lì, non esegue niente.** Il testo codificato è inerte; il rischio comincia quando ne decodifichi uno, lo salvi e lo apri, che è la solita [questione di sicurezza](https://mboxviewerpro.com/it/blog/aprire-un-file-mbox-e-sicuro/) e non una questione di MBOX.

## Gli allegati e le immagini dentro il messaggio

Non sono la stessa cosa, anche se sono entrambi parti MIME.

Un’[immagine incorporata](https://mboxviewerpro.com/it/glossario/immagine-incorporata/) — il logo di una newsletter — usa `multipart/related` ed è richiamata dall’HTML come `cid:qualcosa`, quindi si vede *dentro* l’impaginazione invece di comparire come un file da salvare. Viaggia dentro il messaggio come fa un allegato, e occupa lo stesso spazio.

Un’immagine **remota** non è né l’una né l’altra cosa: è un normalissimo collegamento `https://`, scaricato da un server nel momento in cui apri il messaggio. Nel tuo archivio non c’è niente di suo, ed è per questo che le vecchie newsletter si vedono con i buchi — e per questo un lettore che va a prenderle racconta al mittente che hai appena aperto un messaggio del 2015. Mbox Viewer risolve i riferimenti `cid:`, così la posta impaginata si vede come si deve anche offline, e blocca quelle remote.

## Tirarli fuori

Che di solito è l’obiettivo vero: non leggere la posta, ma recuperare la fattura che ci era allegata.

Apri il messaggio e salva l’allegato, oppure guardalo prima in anteprima — su un Mac, Quick Look con la barra spaziatrice. Quando sono più di una manciata, l’esportazione in blocco scrive tutti gli allegati di una selezione dentro un’unica cartella in un colpo solo; restringi prima l’archivio con `from:` e `has:attachment` e la selezione è il risultato della tua ricerca. Puoi anche trascinare un allegato direttamente fuori, nel Finder o in Explorer.

Due cose da sapere prima di farlo in blocco:

-   **I nomi dei file si scontrano.** In dieci anni dodici mittenti diversi hanno chiamato il loro file `fattura.pdf`. Esporta in una cartella per mittente o per ricerca, non tutto dentro una sola.
-   **Il messaggio è il contesto.** Una cartella con 400 PDF sciolti, senza date e senza mittenti, è peggio dell’archivio da cui sei partito. Se quello che ti serve devi poterlo dimostrare, esporta anche i messaggi in [EML o in PDF](https://mboxviewerpro.com/it/blog/da-mbox-a-pdf-senza-convertitore/), così ogni file ha accanto la posta con cui è arrivato.

## Il formato dove non ci sono

Un’eccezione storica, e coglie di sorpresa chi recupera vecchi backup: **Eudora**. Salvava le caselle come [mbox puro con estensione `.mbx`](https://mboxviewerpro.com/it/glossario/mbx/), ma gli allegati li *staccava*: scriveva ognuno in una cartella di allegati separata e lasciava nel corpo una riga con scritto `Attachment Converted:` seguito da un percorso.

Così un `.mbx` recuperato mostra gli allegati come riferimenti a file che dentro non ci sono. Se esistono ancora, stanno nella directory di Eudora lì accanto. Copia tutto quanto, non solo le caselle — e se qualcuno ti consegna soltanto i file `.mbx`, gli allegati sono già persi.

## Il lato buono di tutto questo

Che stia tutto dentro il file è il motivo per cui un archivio MBOX si apre ancora decenni dopo. Non c’è nessuna directory di allegati da perdere, nessun database da migrare, nessun server che debba essere ancora acceso. La posta e i file arrivati con lei sono un oggetto solo, in testo, leggibile da qualunque cosa.

Ed è anche il motivo per cui il file è enorme. Quello scambio — ingombrante ma autonomo — ha tenuto in vita parecchia posta che altrimenti non ci sarebbe più.

## Apri il tuo archivio con Mbox Viewer

App nativa per Mac e Windows. Apre in streaming file MBOX ed EML di qualsiasi dimensione, completamente offline.

[Mac App Store](https://apps.apple.com/app/mbox-viewer-pro/id6759237715) [Microsoft Store](https://apps.microsoft.com/store/detail/9NW3GVFG7DDB)
