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title: "EML e MSG: cosa sono e in cosa differiscono — Mbox Viewer"
description: "Un file .eml è un singolo messaggio in testo MIME, leggibile ovunque. Un .msg è lo stesso messaggio nel formato binario di Outlook, più proprietà che non ne sono mai uscite. Quale ti capiterà e quando pesa."
url: https://mboxviewerpro.com/it/blog/eml-e-msg-in-cosa-differiscono/
language: it
updated: 2026-10-06
source: Mbox Viewer
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`eml` `formats` `windows`

# EML e MSG: cosa sono e in cosa differiscono

Un file .eml è un singolo messaggio in testo MIME, leggibile ovunque. Un .msg è lo stesso messaggio nel formato binario di Outlook, più proprietà che non ne sono mai uscite. Quale ti capiterà e quando pesa.

[David Carrero](https://mboxviewerpro.com/it/autore/) · 6 ottobre 2026

Un file `.eml` è un singolo messaggio salvato esattamente come ha viaggiato in rete: testo semplice, in formato [MIME](https://mboxviewerpro.com/it/glossario/mime/), leggibile con qualsiasi editor di testo. Un file `.msg` è lo stesso messaggio salvato come Microsoft Outlook lo tiene al proprio interno: un contenitore binario che senza Outlook, o senza uno strumento costruito per decodificarlo, non mostra nulla.

Stesso messaggio, due involucri. È l’involucro a decidere se il file si aprirà ancora fra dieci anni senza il produttore che l’ha creato.

## Cosa c’è davvero dentro un .eml

Aprilo in TextEdit o nel Blocco note e stai leggendo il messaggio stesso. In cima le intestazioni — `From`, `To`, `Subject`, `Date`, `Message-ID` e una pila di campi tecnici —, poi una riga vuota, poi il corpo. La versione HTML e il PDF allegato sono parti MIME dentro lo stesso file, con il binario codificato come testo perché sopravviva al viaggio.

Tutto qui. [EML](https://mboxviewerpro.com/it/glossario/eml/) non è un formato di file che qualcuno abbia progettato: è il formato di messaggio definito dall’RFC 5322 e dagli standard MIME, scritto su disco senza toccare niente. L’estensione è una convenzione, non un contenitore, ed è per questo che «Mostra originale» in Gmail restituisce esattamente gli stessi byte: rinomina il download in `.eml` e si apre come qualsiasi altro messaggio.

## Cosa c’è davvero dentro un .msg

Byte che non puoi leggere. [MSG](https://mboxviewerpro.com/it/glossario/msg/) è il formato proprio di Outlook, costruito sulla Compound Document Structure, il contenitore OLE2 che usavano i vecchi `.doc` e `.xls`. Dentro, il messaggio è spezzato in flussi con un nome: uno per l’oggetto, uno per ogni versione del corpo, uno per destinatario, uno per allegato.

Proprietario, ma non segreto: Microsoft pubblica la specifica, ed è solo per questo che esistono librerie di terze parti in grado di leggere MSG. In pratica però non cambia nulla. Niente di ciò che arriva con macOS apre un `.msg`, niente di ciò che arriva con Windows lo apre, e nemmeno Thunderbird.

## Il confronto, senza marketing

|  | EML | MSG |
| --- | --- | --- |
| Lo definisce | L’RFC 5322 e MIME, standard aperti | Microsoft, un solo produttore |
| Su disco | Testo semplice | Contenitore binario OLE2 |
| Leggibile in un editor di testo | Sì | No |
| Si apre su | Qualsiasi sistema, quasi ogni client | Outlook su Windows, o un convertitore |
| Contiene | Esattamente ciò che SMTP ha consegnato | Il messaggio più le proprietà di Outlook |
| Accetta elementi che non sono email | No | Sì: appuntamenti, contatti, attività |

La riga che pesa di più è la penultima. Un EML contiene il messaggio. Un MSG contiene il messaggio e in più proprietà che non hanno mai viaggiato in rete: categorie, contrassegni di completamento, letto o non letto, l’indirizzo Exchange interno di un collega al posto di quello pubblico, se un’attività è stata chiusa. Converti un MSG in EML e tutto questo si perde, perché lo standard non ha un posto dove metterlo.

È l’unico argomento onesto per tenersi i file MSG. Quando ciò che va conservato è proprio la contabilità interna di Outlook — le categorie assegnate da un ufficio legale, un appuntamento salvato come file —, l’MSG è il documento e la conversione ne lascia per strada una parte. Per l’email in sé l’argomento non regge: il messaggio sopravvive intero.

## Quale ti ritroverai davvero fra le mani

Trascina un messaggio fuori dall’Outlook classico per Windows sulla scrivania e ottieni un `.msg`. Questa singola abitudine spiega la maggior parte degli MSG in circolazione, e quasi mai è una scelta di qualcuno: è semplicemente ciò che fa Outlook.

Quasi tutto il resto produce `.eml`: il «Salva come» di Thunderbird, un messaggio trascinato da Mail nel Finder, Outlook sul web, i sistemi di ticket, le multifunzione d’ufficio che spediscono documenti via email, i server di posta, i sistemi di archiviazione.

Apple Mail è l’eccezione che vale la pena nominare, perché confonde due volte. Ciò che *conserva* è [EMLX](https://mboxviewerpro.com/it/glossario/emlx/): un messaggio per file, con la lunghezza in byte sulla prima riga e un elenco di proprietà XML di Apple alla fine. Togli quelle due cose e l’EMLX è un EML. Ciò che *esporta* non è né l’uno né l’altro: una cartella con estensione `.mbox` che contiene un file chiamato `mbox`, cioè MBOX standard.

## Come aprire ciascuno senza Outlook

L’EML è facile. Su Mac il doppio clic lo apre in Mail come finestra di un singolo messaggio: Mail lo mostra, non lo importa nelle tue caselle. Su Windows 10 e 11 il file va all’applicazione di posta registrata e, se non ce n’è nessuna, aprirlo nel Blocco note mostra il messaggio grezzo, abbastanza per leggere le intestazioni e vedere chi l’ha spedito davvero. [Mbox Viewer](https://mboxviewerpro.com/it/funzionalita/) apre i file `.eml` direttamente su entrambi i sistemi, come fa con gli MBOX.

L’MSG non è facile, e conviene dirlo chiaro: Mbox Viewer non apre i file `.msg`. Serve Outlook, un visualizzatore MSG dedicato o un convertitore. Se hai ancora accesso alla casella da cui il file proviene, la strada di gran lunga più economica è aprire quel messaggio in Outlook sul web e scaricarlo: ti porti a casa un EML e il problema smette di esistere.

## Come si legano entrambi all’MBOX

Un [MBOX](https://mboxviewerpro.com/it/glossario/mbox/) è un insieme di messaggi in un unico file, ciascuno preceduto da una riga che inizia con `From` . Un EML è uno di quei messaggi da solo. La relazione è tutta qui, ed è per questo che convertire dall’uno all’altro è contabilità e non ingegneria: spezza un MBOX sulle righe `From` e hai una cartella di EML; metti una riga `From` davanti a ogni EML, accodali e hai un MBOX. Mbox Viewer esporta in EML i messaggi selezionati senza pagare nulla, e la [guida alla conversione](https://mboxviewerpro.com/it/guide/convertire-mbox-in-csv-e-eml/) percorre entrambe le direzioni.

L’MSG questa scorciatoia non ce l’ha. Va prima decodificato, ed è per questo che ogni via d’uscita da Outlook passa da un convertitore: la stessa deviazione che richiede un file PST, con una [guida dedicata](https://mboxviewerpro.com/it/guide/convertire-pst-olm-di-outlook-in-mbox/).

Un avvertimento prima di trasformare un intero archivio in file singoli: una cartella con 200.000 EML è una tortura. Finder ed Esplora file arrancano, i backup durano ore e cercare in tutti è più lento che cercare in un solo file grande. Per una manciata di messaggi, EML. Per un archivio, MBOX.

## Se puoi scegliere

Scegli EML, per le stesse ragioni per cui MBOX batte PST: è il formato in cui la tua posta esiste già mentre è in volo, e resta leggibile in un editor di testo molto dopo che sarà sparito ogni programma capace di aprirla.

Tieni l’MSG solo quando ciò che conta sono le proprietà di Outlook. E se la risposta sincera è «migliaia di messaggi», non sceglierne nessuno dei due: mettili in un MBOX e tieniti un file invece di una cartella che nessuno ha voglia di affrontare.

## Apri il tuo archivio con Mbox Viewer

App nativa per Mac e Windows. Apre in streaming file MBOX ed EML di qualsiasi dimensione, completamente offline.

[Mac App Store](https://apps.apple.com/app/mbox-viewer-pro/id6759237715) [Microsoft Store](https://apps.microsoft.com/store/detail/9NW3GVFG7DDB)
