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Mbox Viewer Pro
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Mbox Viewer Pro arriva su Linux: come installarlo su Ubuntu, Debian e Fedora

Mbox Viewer Pro 2.10.0 ora funziona su Linux, in beta: pacchetti per Ubuntu, Debian e Fedora su x86_64 e ARM64, aggiornamenti con il sistema e la stessa licenza di Mac e Windows.

David Carrero ·

Dal 1° novembre Mbox Viewer Pro ha una versione per Linux. È la 2.10.0, lo stesso numero di Mac e Windows, con un’interfaccia grafica propria e in beta. Si scarica dalla pagina Linux e non si trova in nessuno store.

Finora, per leggere un MBOX su Linux con i nostri strumenti c’era solo mboxShell, il nostro strumento da terminale. Adesso hai l’app completa: apri il file, lo vedi in tre colonne e cerchi, leggi ed esporti offline.

Mbox Viewer Pro su Ubuntu 24.04 con GNOME e il tema chiaro: le etichette di Gmail a sinistra, l'elenco dei messaggi al centro e una newsletter HTML con il suo allegato a destra.

Mbox Viewer Pro 2.10.0 su Ubuntu 24.04 con GNOME.

Cosa fa la versione per Linux

È costruita in modo nativo con GTK 4 e libadwaita, quindi ha l’aspetto e il comportamento delle altre app del tuo desktop. Sotto usa lo stesso motore delle versioni per Mac e Windows, quello che legge file di qualsiasi dimensione senza caricarli in memoria.

  • Apre caselle MBOX, messaggi EML singoli e le cartelle .mbox esportate da Apple Mail, ognuna nella sua scheda.
  • Cerca con la stessa sintassi (from:, subject:, has:attachment…), con cronologia e filtri per etichetta di Gmail.
  • Raggruppa i messaggi in conversazioni e li ordina per data, mittente, oggetto, dimensione o destinatario.
  • Mostra l’HTML senza collegarsi a nulla: le immagini remote si caricano solo nel messaggio che scegli tu.
  • Esporta in EML, MBOX, CSV, TXT, PDF, HTML e MHT, stampa e unisce più MBOX in uno solo, senza duplicati.

Parla le stesse 21 lingue dell’app per Mac e Windows e segue il tema chiaro o scuro del sistema.

Distribuzioni e desktop

Ci sono pacchetti per le due architetture, x86_64 (Intel e AMD) e ARM64:

  • Ubuntu 24.04 o successivo e Debian 13, con il .deb.
  • Fedora 44 o successivo, con l’.rpm.
  • Flatpak, per qualsiasi altra distribuzione, anche questo su entrambe le architetture.

Richiede GTK 4.14, libadwaita 1.5 e WebKitGTK 6; se mancano, li installano i pacchetti. L’abbiamo provata su GNOME, KDE Plasma, Xfce, Cinnamon e MATE.

Come appare su ogni desktop

L’app usa il tema, le icone e le finestre di dialogo di ogni desktop. Tutte le schermate sono della 2.10.0 con la stessa casella di esempio.

Mbox Viewer Pro su KDE Plasma con il tema Brezza scuro: la finestra diventa scura insieme al resto del desktop.

KDE Plasma con il tema scuro: l’app lo segue senza toccare nulla.

La finestra per aprire una casella di posta su KDE Plasma, quella di KDE, con la cartella Documenti e il filtro delle caselle di posta.

Su KDE, la finestra per aprire una casella è quella del desktop stesso.

Mbox Viewer Pro su Fedora 44 con GNOME, con la casella di esempio e la newsletter HTML aperta.

Fedora 44 con GNOME.

Mbox Viewer Pro su Xubuntu 24.04 con Xfce, con la casella di esempio e la newsletter HTML aperta.

Xubuntu 24.04 con Xfce.

Mbox Viewer Pro sul desktop MATE con il tema scuro.

MATE in modalità scura.

Mbox Viewer Pro su Cinnamon, con la casella di esempio e la newsletter HTML aperta.

Cinnamon.

Come si installa

Scarica il pacchetto della tua distribuzione dalla pagina Linux, che rileva la tua architettura e mette in evidenza il pulsante giusto. Poi basta un doppio clic sul file oppure installarlo dal terminale:

sudo apt install ./mboxviewerpro_amd64.deb    # Ubuntu e Debian
sudo dnf install ./mboxviewerpro.x86_64.rpm   # Fedora

Un terminale di Ubuntu dopo sudo apt install ./mboxviewerpro_amd64.deb: apt installa il pacchetto mboxviewerpro 2.10.0 senza errori.

L’installazione del .deb su Ubuntu, dall’inizio alla fine.

Con Flatpak, il file .flatpakref della stessa pagina la installa dal centro software, che la tiene anche aggiornata.

Il pacchetto aggiunge il nostro repository firmato, così le nuove versioni arrivano con gli aggiornamenti di sistema, senza tornare sul sito. In più, una volta al giorno l’app controlla se c’è una versione nuova e te lo dice, ma non si aggiorna mai da sola. Puoi disattivare questo avviso nelle Impostazioni.

Nella pagina Linux trovi anche l’impronta della chiave GPG, se vuoi verificare i download, e come disinstallare l’app.

La licenza: la stessa di Mac e Windows

La versione per Linux si vende solo sul nostro sito, con le stesse licenze del download diretto per Mac e Windows. Una chiave vale su tutti e tre i sistemi e i dispositivi si contano insieme: la licenza a vita ne copre 3 e l’annuale 2, per esempio un Mac e un PC con Linux.

Non c’è una prova di Pro. La versione gratuita apre caselle fino a 1 GB, senza limiti di tempo e senza account, ed è il modo per provarla con i tuoi file. Se ti serve di più, acquisti Pro nel browser e la chiave ti arriva via email.

Perché in beta

Funziona ed è in vendita, ma è la prima versione per Linux e l’abbiamo provata su meno sistemi rispetto a quelle per Mac e Windows. Se qualcosa non va bene sulla tua distribuzione o sul tuo desktop, scrivici e dicci quali usi: è proprio questo che ci aiuta a togliere l’etichetta.

Preferisci il terminale? mboxShell è sempre lì, gratuito e open source, e funziona anche su Linux.

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Oppure scaricala direttamente dal nostro sito